Le figure giuridiche - La Bottega dell'Energia

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Energia per le imprese
Le figure giuridiche

Le Energy Service Company (ESCo)
Introdotte dalla Direttiva UE 2006/32/CE (ora abrogata dalla nuova Direttiva UE 2012/27/UE), recepita in Italia dal D.Lgs. 115/2008, che ne dà la seguente definizione: «Persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell'efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti».

La Norma UNI CEI 11352:2010 (revisionata nel 2014) fornisce inoltre le prescrizioni affinché una società possa essere considerata ESCo. Le caratteristiche peculiari di una ESCo possono essere così riassunte:

  • Una ESCo otterrà un profitto solo se il progetto attuato darà luogo a risparmi energetici quantificabili e/o misurabili; infatti tale profitto sarà direttamente correlato ai risparmi

  • Il cliente non deve partecipare all’investimento: è invece la ESCo che lo finanzia direttamente o che procura il necessario finanziamento (attraverso un meccanismo noto come Finanziamento Tramite Terzi, FFT)

  • Nel caso di FFT entrano in gioco le banche, le quali generalmente preferiscono finanziare direttamente il cliente e farsi restituire il capitale (aumentato degli interessi) attraverso i risparmi conseguiti

  • Una ESCo fornisce al proprio cliente la garanzia di un risparmio energetico o l'offerta di un servizio a costi energetici minori rispetto a quelli attualmente sostenuti


Al punto 4.4. della Norma UNI CEI 11352 vengono definite le caratteristiche minime che una ESCo deve avere:

  • Organizzative (amministrative, legali, contrattuali, aggiornamento e formazione, ecc.)

  • Diagnostiche (saper effettuare un audit energetico, un’analisi costi-benefici, ecc.)

  • Progettuali (redazione di progetti esecutivi, seguire il cliente nelle relative pratiche burocratiche, ecc.)

  • Gestionali (realizzazione di opere ed impianti, capacità di realizzare un Sistema di Gestione dell’Energia)


Ogni Energy Service Company dovrebbe avere, all'interno del proprio organigramma tecnico, almeno un EGE certificato ai sensi della Norma UNI CEI 11339. All'allegato A dell'edizione 2010 della Norma UNI CEI 11352 tale presenza veniva prescritta per quelle ESCo che intendevano ottenere una certificazione ai sensi di tale Norma. Con la revisione 2014 di quest'ultima in realtà l'obbligo è stato soppresso. Ciononostante, la "lista di controllo" delle competenze di una ESCo, contenuta nell'allegato A della nuova edizione della Norma, indica chiaramente che la presenza di un EGE certificato all'interno dell'organigramma tecnico di una ESCo consente a quest'ultima di dimostrare molto più facilmente il possesso di un certo numero di requisiti, facilitando l'ottenimento della certificazione ai sensi della Norma CEI UNI 11352.

Importanti novità sono state inoltre introdotte dal D.Lgs. 102/2014, che recepisce la nuova Direttiva UE 2012/27/UE sull’efficienza energetica (la quale, a sua volta, ha abrogato la Direttiva UE 2006/32/CE). Tale Decreto prevede infatti che a partire dal 19/07/2016 gli audit energetici possano essere redatti esclusivamente da EGE certificati secondo la Norma UNI CEI 11339, da ESCo certificate secondo la Norma UNI CEI 11352 o da Energy Auditor certificati.

Con il Decreto Interdirettoriale del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 12 maggio 2015 sono stati approvati gli schemi, predisposti da ACCREDIA in conformità all’art. 12 del D.Lgs. 102/2014, di certificazione ed accreditamento per la conformità alle norme tecniche relative alle ESCo, agli EGE ed ai Sistemi di gestione dell'Energia.


Il database nazionale ufficiale degli EGE certificati ai sensi della Norma UNI CEI EN 11339:2009 è gestito da ACCREDIA ed è liberamente consultabile a questo link.


I due diagrammi qui sotto illustrano gli interventi ed i servizi tipici offerti dalle ESCO; i dati sono rielaborati a partire da alcuni studi della FIRE.





Le Energy Service Provider Company (ESPCo)
Anche in questo caso ci si riferisce alla definizione data dal D.Lgs. 115/2008: «Soggetto fisico o giuridico, ivi incluse le imprese artigiane e le loro forme consortili, che ha come scopo l’offerta di servizi energetici atti al miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’energia».

La differenza fra una ESCo ed una ESPCo è che la prima si accolla un rischio finanziario nel fornire servizi energetici (o lo fa tramite il FTT), la seconda invece no. In pratica, la ESPCo fornisce il solo servizio di consulenza, senza poi seguire e/o monitorare i risparmi conseguiti dal progetto (in quanto non percepisce profitti ad essi correlati).

Da sottolineare inoltre come una ESPCo, a differenza di una ESCo, non necessiti di avere fra i suoi soci un EGE (anche se nulla vieta che effettivamente ve ne sia uno o più).

Le Società di Servizi Energetici (SSE)

La definizione è in questo caso fornita dai c.d. "Decreti gemelli" del 20 Luglio 2004: «Società di servizi energetici sono le società, comprese le imprese artigiane e le loro forme consortili, che alla data di avvio del progetto hanno come oggetto sociale, anche non esclusivo, l’offerta di servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione degli interventi».

Il "progetto" citato nella definizione si riferisce al meccanismo dei Certificati Bianchi. In pratica, per essere una SSE è sufficiente che nello statuto societario sia prevista la fornitura di servizi energetici (anche senza alcuna esperienza in merito…).

Una situazione tutta "all’italiana"
Dalle definizioni date in precedenza si capisce come attualmente ci sia un po’ di "confusione normativa" (e, purtroppo, anche fattiva); ad esempio, "Società di Servizi Energetici" è la traduzione italiana di "Energy Service Company". Inoltre gli acronimi ESCo ed ESPCo si assomigliano molto fra di loro…ma non è finita qui. Il c.d. "Conto Termico" (D.M. 28/12/2013) indica come ESCo:

  • Le ESCo certificate UNI CEI 11352

  • Le ESCo in senso generico

  • Le SSE accreditate per l’ottenimento dei Certificati Bianchi


Qual è il risultato di tutto questo? Semplice: una vera e propria situazione tutta "all’italiana" , dove, ad esempio, non è infrequente imbattersi in situazioni del tipo:

  • SSE che si spacciano per ESCo: la società PIPPO S.r.l. cambia il proprio statuto, diventa SSE ed assume il nome PIPPO ESCo S.r.l. oppure PIPPO S.r.l. – Divisione ESCo

  • SSE che si accreditano per il meccanismo dei Certificati Bianchi e si presentano poi sul mercato come ESCo

  • ESCo che, pur avendo tutti i requisiti minimi della UNI CEI 11352, offrono servizi solo come SSE
  • ESPCo che si "vendono" come ESCo


È quindi fondamentale saper riconoscere preventivamente truffe e raggiri, in modo da cautelarsi anticipatamente in un settore – quello dell’energia – già di per sé "delicato". Ecco alcuni consigli generali in merito:

  • Verificare che la ESCo abbia la certificazione UNI CEI 11352 (è obbligata a rilasciarne copia al potenziale cliente)

  • Verificare che la ESCo sia presente in uno degli elenchi ufficiali (FIRE, FEDERESCO, ASSOESCO, ecc.)

  • Verificare che almeno uno dei soci della ESCo sia un EGE con certificazione UNI CEI 11339; attualmente il database più affidabile ed ufficiale per la ricerca degli EGE certificati secondo la UNI CEI 11352 è quello gestito da AssoEGE, associazione di categoria iscritta nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico in conformità alla L. 4/2013 ("Professioni non organizzate in ordini o collegi). Si ribadisce che questo non è un obbligo, ma che la presenza di un EGE certificato all'interno dell'organigramma tecnico di una ESCo costituisce comunque una sicura garanzia della qualità professionale dei servizi offerti da quest'ultima
  • Verificare lo statuto della presunta SSE
  • Chiedere a colleghi o conoscenti che hanno già avuto a che fare con la Società proponente se e come questa lavora e se risulta presente in qualcuno degli elenchi sopra citati
  • Chiedere alla Società le referenze (molte volte presenti nel relativo sito web)


Da evidenziare che l’introduzione del D.Lgs. 102/2014, in vigore dal 19/07/2014, dovrebbe portare un minimo di ordine in questo "caos normativo". Tale Decreto prevede infatti che a partire dal 19/07/2016 gli audit energetici possano essere redatti esclusivamente da EGE certificati secondo la Norma UNI CEI 11339, da ESCo certificate secondo la Norma UNI CEI 11352 o da Energy Auditor certificati. Prescrive inoltre, all’art. 12,  che entro il 31/12/2014 l'ente ACCREDIA definisca i nuovi schemi di certificazione per gli EGE e che entro il 19/01/2015 vengano predisposte opportune Norme per l’accreditamento di EGE, ESCo ed Energy Auditor. Inoltre impone all’ENEA di predisporre una banca dati dei soggetti certificati.

Chiudiamo, infine, con un grafico molto indicativo della situazione appena descritta; esso riporta, basandosi su dati rilevati dalla FIRE, le vere attività svolte da alcune società che si presentano agli imprenditori ed alle P.A. come ESCo (ed invece non lo sono). I dati sono stati rilevati per un numero assai numeroso di campioni su tutto il territorio nazionale:


 
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