I Contratti Servizio Energia - La Bottega dell'Energia

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Energia per le imprese
I Contratti Servizio Energia

Si tratta di una forma contrattuale evoluzione della tipologia denominata "Contratto calore", inizialmente introdotta dalla L. 10/1991. È stata successivamente ridefinita dal D.P.R. 4/12/1993 e, in tempi più recenti, modificata dal D.Lgs. 115/2008 e dal D.Lgs. 56/2010. È stata inoltre attualizzata dal D.Lgs. 102/2014, il cui Allegato VIII ne definisce i requisiti e le prestazioni previste.

Attraverso di essa, l’utente (un condominio, un Comune, un’azienda, ecc.) acquista un servizio energetico (riscaldamento, raffrescamento, ecc.) in toto; non acquista quindi, in prima persona, né il vettore energetico (energia elettrica, calore,…) né gli impianti che ne fruiscono.

Il servizio viene opportunamente contabilizzato e l’utente paga alla ESCo che gestisce il contratto una quota proporzionale ai consumi ed un canone annuale fisso. La quota complessiva copre sia l’acquisto dell’energia, sia il vero e proprio finanziamento per l’acquisto dell’impianto.

Il contratto può durare al massimo 10 anni, durante i quali gli impianti rimangono di proprietà della ESCo. Al termine l’utente può decidere se gestire autonomamente gli impianti (la quale cosa è possibile, essendone divenuto proprietario) oppure se affidare nuovamente ad una ESCo (non per forza quella con la quale ha sottoscritto il primo contratto) la gestione, con un nuovo Contratto Servizio Energia.

Il D.Lgs. 102/2014 ha introdotto un’importante novità riguardante il Contratto Servizio Energia, precedentemente non prevista. È infatti stabilito l’obbligo per l’affidatario di attuare interventi di riqualificazione energetica atti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria del sistema-edificio impianti ove è collocata la realtà (industriale o meno) oggetto del contratto. Ciò si traduce in una riduzione dell’EPH pari ad almeno il 5% rispetto alla baseline, ossia rispetto alle prestazioni energetiche dichiarate nell’APE esistente all’atto della stipula del contratto. Tale obiettivo è da raggiungere entro un anno dalla stipula del contratto.

Esiste poi una forma alternativa, denominata
Contratto Servizio Energia Plus. Si tratta, in pratica, di un Contratto Servizio Energia "evoluto", che richiede esplicitamente l’attuazione di interventi di riqualificazione energetica atti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria del sistema-edificio impianti ove è collocata la realtà (industriale o meno) oggetto del contratto. Ciò si traduce in una riduzione dell’EPH pari ad almeno il 10% per la prima stipula contrattuale ed al 5% per gli eventuali rinnovi successivi.

Tali riduzioni devono essere certificate attraverso un Attestato di Prestazione Energetica (APE), redatto da un tecnico abilitato. L’APE deve essere aggiornato dopo ogni stipula (e quindi dopo ogni gruppo di riqualificazioni energetiche effettivamente attuate). Per certificare la riduzione del 10% di prima stipula serve anche un APE relativo alla situazione ante-intervento, cioè alla baseline esistente prima dell’avvio del contratto.

È inoltre richiesta l’installazione di sistemi di regolazione automatica della temperatura e di contabilizzazione dell’energia.

 
Copyright © Francesco Della Torre, 2013-2019 - Cell.: 340-54.66.462 − E-mail: ingfradt@gmail.com
Informative
Sito web "cookie free" e con scopi non commerciali. Realizzato in proprio.
Torna ai contenuti | Torna al menu