Comfort elettromagnetico - La Bottega dell'Energia

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Comfort elettromagnetico

Certo: parlare di "comfort" quando si parla di campi elettromagnetici può sembrare un controsenso. Come poniamo in rilievo anche nelle pagine di questo sito specificatamente dedicate all’inquinamento elettromagnetico (o "elettrosmog"), la presenza di campi elettromagnetici sarebbe da evitare il più possibile. Ne deriverebbe quindi la conclusione che il corretto livello di comfort elettromagnetico sarebbe caratterizzato da una completa assenza di sorgenti di campo.

Questo in teoria. In pratica è al giorno d’oggi ormai impossibile evitare la presenza di elettrosmog
all’interno delle nostre abitazioni. Innanzitutto perché qualsiasi dispositivo elettrico o elettronico presente al suo interno costituisce una sorgente di campi elettromagnetici; inoltre bisogna considerare anche la penetrazione di onde elettromagnetiche dall’esterno, dovute ad elettrodotti, antenne per le telecomunicazioni, ecc.

Limiti di Legge o limiti per la salute?

Nelle pagine sopra citate forniamo una lista di consigli utili per ridurre il livello di elettrosmog nelle nostre abitazioni. Mostriamo anche i livelli massimi di campo magnetico, elettrico ed elettromagnetico ammessi nel nostro Paese, a seconda del contesto di riferimento (abitazioni, luoghi di lavoro, ecc.). Presentiamo anche la strumentazione necessaria per le verifiche del livello di elettrosmog ed introduciamo il check-up elettromagnetico, fornito come servizio professionale anche da "La Bottega dell’Energia".

In questa sezione vogliamo invece soffermarci sull’analisi approfondita dei livelli di inquinamento elettromagnetico, in modo da mostrare come per la valutazione del comfort elettromagnetico non può essere ritenuto sufficiente il solo confronto con i valori indicati dalla Normativa Europea ed italiana. Quanto andiamo ad esporre viene considerato da "La Bottega dell’Energia" per la redazione del report inerente un check-up elettromagnetico (il quale, naturalmente, contiene anche il confronto con i limiti normativi nazionali).

Uno dei documenti ufficiali più completi ai quali ci si può riferire per la valutazione del comfort elettromagnetico è lo "Standard of Building Biology Testing Methods", elaborato dall’Institut für Baubiologie di Neubeuern (Germania). Lo Standard è normalmente identificato con la sigla SBM2008; la sua prima elaborazione è avvenuta fra il 1987 ed il 1992 con la collaborazione concreta di moltissimi scienziati, ingegneri, medici e consulenti. È stato pubblicato per la prima volta nel 1992 sulla rivista tedesca "Wohnung und Gesundheit" e da allora un Comitato apposito è incaricato della sua periodica revisione, anche più volte in un anno. È riconosciuto praticamente da tutti i maggiori operatori nel campo dell’edilizia ecosostenibile e della bioarchitettura come uno Standard adatto per valutazioni indipendenti del comfort abitativo in Europa, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti d’America. Ha inoltre ricevuto il riconoscimento ufficiale di molte importanti associazioni mediche, fra le quali, nel Marzo 2012, quello dell’Associazione Medica Austriaca.

È importante precisare che esso non ha alcun valore legale in Italia: le direttive contenute nello Standard SBM2008 consentono di stabilire con molta efficacia il livello di comfort elettromagnetico di un’abitazione ma non di adire le vie legali nei confronti dei proprietari degli impianti sorgenti di campo elettromagnetico considerabile come "dannoso". Questo, naturalmente, a differenza delle misure legali che vengono effettuate proprio con questo scopo e, che per tale motivo, si limitano ad un confronto con i limiti normativi nazionali.

Lo Standard SBM2008 suddivide in quattro intervalli di rischio i valori dei diversi campi misurati (magnetico, elettrico, elettromagnetico), fornendo per ciascuno di essi una valutazione sintetica del grado di pericolosità per il corpo umano. Gli intervalli sono riferiti alle stanze da letto, ma gli stessi intervalli possono essere considerati anche per gli altri locali, a patto di moltiplicare per 10 i valori indicati. Ne segue che i limiti stabiliti dallo Standard SBM2008 possono essere raccolti nella seguente tabella (per le unità di misura fare riferimento alle pagine dedicate all’elettrosmog):


Quando servono

Per capire meglio la differenza fra le valutazioni fatte riferendosi soltanto ai limiti previsti dalla Normativa italiana (Raccomandazione Europea 1999/519/CE del 12 Luglio 1999) e quelle effettuate rispetto alle linee guida dello Standard SBM-2008, mostriamo un esempio. Le misure sono state condotte presso un’abitazione situata a Cantù (provincia di Como), con riferimento a tutti i locali. Nelle due figure che seguono vengono riportati gli esiti e le valutazioni effettuate, sia in bassa che in media-alta frequenza:






Come si nota bene, in entrambi i casi la classificazione del rischio secondo lo Standard SBM-2008 consente una valutazione più precisa ed approfondita, in base alla quale risulta poi possibile stabilire eventuali strategie di
miglioramento del comfort elettromagnetico.

Valutazioni di questo tipo vengono effettuate anche all’interno della procedura di check-up dell’elettrosmog messo a punto da "La Bottega dell’Energia".

 
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